Vincenzo De Simone
(Roccarainola Napoli 1939)
Seguiti gli studi artistici a Napoli, nel 1964 si trasferisce
a Bormio.
Nel 1974 Espone con Lucio Fontana
alla Galleria StudiA di Milano le sue opere di "Pittura/a-pittura"
nelle quali già si delinea la sua tendenza ad uscire
dal quadro mostrata più esplicitamente dall'esperienza
del "teatro contadino" avviata nello stesso anno,
tornato a Roccarainola, coinvolgendo alunni e genitori della
scuola media di Cicciano,presso Napoli.
Comincia così la sua ricerca sul recupero dei valori
originari, sociali ed antropologici della sua terra,ed insieme
universali, di una civiltà contadina già allora
a margine del progresso.
Partecipa alla Biennale di Venezia del1976 (padiglione Italiano
e Svizzero)
Strumenti contadini come i "Nodi" entrano fisicamente
nel quadro tra il 1977 ed il 1979.
Sono degli anni ottanta i cicli visionari di opere pittoriche
o gessetti di carattere narrativo pullulanti di figure d'ispirazione
greco-italica e medioevale.
Nel 1988 espone al Kunstmuseum di Berna l'installazione "
Bauern, Heilige und Teufel".
Nel 1998 antologia a Marigliano dal titolo "ideologia
del sociale".
Nel 2003 espone al Museo Magi900 "Le vie del bianco".
S'intendono "Le vie del bianco" nelle sue opere.
Comprendono un'arco di tempo di 40 anni.
Nelle opere più recenti la ripresa della "pittura/a-pittura
"; Il ciclo " Secundum lumen è una galleria
di ritratti di uomini illustri, di amici e di gente comune.
Dell'attuale ciclo " Secundum lumen", De Simone
testimonia: " La pittura in quanto tale non m'interessa
più. Io miro ad un accadimento in campo; cerco una
strada diversa, il riflesso di una vita interiore. La pittura
è e si ferma in superficie, io cerco di andare oltre".