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Museo Magi900 Pieve di Cento, Musei Civici Reggio Emilia
Galleria Parmiggiani / Officina delle Arti
BonioniArte
VINCENZO DE SIMONE – RITRATTI LUCE / LUCE DI RITRATTI (SECUNDUM
LUMEN)
(Il ritratto che io realizzo muta, in tempo reale, l'immagine
di se ( essere ritratto), la sua identità e i suoi significati
di trasmettere forma e contenuto. ( V. De Simone)
Quattro sedi espositive: due musei, il Museo Magi900 di Pieve
di Cento e la Galleria Parmiggiani dei Musei Civici di Reggio
Emilia, un luogo per la contemporaneità l’Officina
delle Arti, e uno spazio privato, la BonioniArte anch’essa
a Reggio Emilia, ospitano la mostra Vincenzo De Simone –
Ritratti Luce / Luce di Ritratti (Secundum lumen) che sarà
inaugurata al Museo Magi900 di Pieve di Cento il 5 ottobre e a
Reggio Emilia, nelle tre sedi indicate, il 6 ottobre 2007. Promossa
dal Comune di Reggio Emilia – Musei Civici -, dal Museo
Magi900 di Pieve di Cento, dalla Bonioni Arte e con il contributo
di Landi Renzo -, l’ampia rassegna, allestita site specific,
comprende cinquantadue opere che documentano l'attività,
dagli anni '60 all’ultima fase del lavoro definito "Secundum
lumen", di Vincenzo De Simone (Roccarainola (NA) - 1939).
Nel suo itinerario artistico De Simone s’è sempre
mantenuto fedele a scelte essenziali che hanno dato un’impronta
significativa alla sua attività creativa. Le sue opere
si caratterizzano da subito per la tenace attenzione alle problematiche
estetiche-sociali, per un forte spessore contenutistico e per
densità di concetto che lo denotano tra gli artisti–
ricercatori più contemporanei.
Testimonianze: Quadri oggetto, Piani cromatici, Strutture
primarie (uso concreto di materiali poveri); Pittura-Apittura
(definizione pittorica di una non pittura); Teatro contadino
(definizione simbolica della cultura contadina); Nodi
(superamento e catarsi dell’oggetto agricolo); Folletti,
<‘A Malombra> , Suicidio per amore (mitologia
bucolica, fiabe, teatro); Non c’è più
grano da batter e Bauern, Heilige und Teufel (espressioni
installative).
L’ ultimo ciclo, "secundum lumen”, quello dei
tagli e dei ritratti incisi nella tela dal 1997 ad oggi, è
dedicata in modo solo apparente al tema del ritratto. Non può
sfuggire, infatti, ad una visione complessiva del ciclo d’opere,
quanto il riferimento a icone della cultura e della società
contemporanea diventi il semplice pretesto per una ricerca sui
“fondamenti” del linguaggio espressivo, la luce in
particolare, inafferrabile enigma della tradizione pittorica di
tutti i tempi, interpretata nel suo rapporto con i temi di sempre,
il colore e lo spazio e in complesse equazioni tra contenuti di
forme e forme di contenuti. Vincenzo De Simone, infatti, attua
dal 1974, da quando programmaticamente inventò la “A-pittura”,
un’inversione dell’atto consueto del vedere perché
propone i suoi lavori come un’apparizione, un evento, ma
soprattutto perché procede ad una materializzazione progressiva
dell’opera attraverso la sua personalissima tecnica che
gli permette di ottenere una figurazione sulla tela senza nessun
uso del pennello e del colore. Una tecnica che, agisce per sottrazione
e, attraverso lo “scavo” dell’intaglio, consente
l’apparizione della luce ma anche delle ombre come “sensibilità
materializzata”, in una parola: l’irrompere della
vita.
L’artista recupera della pittura i puri valori formali,
creando degli schemi molto semplici, dietro tele sottili, nel
candore delle quali vengono a disegnarsi trasparenze che forniscono
sembianze della raffigurazione, dell'identità della forma
e del contenuto del ritratto. L’elemento essenziale di questi
lavori è la luce nella sua duplice veste di rivelatrice
della realtà e di suo travestimento, una luce che non è
sulla superficie del quadro, come tradizionalmente avviene, ma
interna ad esso.
Con quest’esposizione De Simone conferma dunque l’originalità
di un nuovo ciclo produttivo dove, accanto alla magia del sortilegio
di luci e ombre, si sollecita una riflessione sulla pittura, sull’inganno
sensoriale e sulle diverse prospettive della visione.
Vincenzo De Simone – Ritratti Luce / Luce di Ritratti
(secundum lumen),
Ingresso libero
Ufficio stampa: Patrizia Paterlini
Comune di Reggio Emilia
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